SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI: 4 COSE DA SAPERE!

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SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI: 4 COSE DA SAPERE!

Travolti dalla marea di notizie e linee guida da seguire contro il temuto Covid19, ed oltre alle regole di distanziamento sociale che ormai tutti sappiamo a menadito, c’è un’altra espressione che stiamo sentendo spesso: la sanificazione ambientale.

Lo stesso decreto del 26 aprile integra la necessità delle aziende di assicurare “la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago”, ma aldilà di legge ed obblighi, avere un ambiente pulito e sanificato tutela la salute e la sicurezza delle persone!
Ma negli ambienti di casa? Per fare ulteriore chiarezza, ecco una lista delle 5 cose da sapere sulla sanificazione degli ambienti!

1. A cosa serve sanificare?

Prima di dare una risposta vale la pena spendere due parole sulla differenza tra pulizia, disinfezione e sanificazione.
La pulizia sono tutte quelle attività giornaliere che si fanno per togliere sporco, polvere o materiale non desiderato da superfici ed oggetti. La disinfezione è l’impiego di sostanze chimiche che rendono inattivi o distruggono determinati agenti patogeni. La sanificazione mira a ridurre la carica microbiotica in ambienti determinati, mediante controllo e miglioramento di ventilazione, umidità e temperatura, rendendo l’ambiente inospitale per lo svilupparsi di virus e batteri.

Per questo sanificare è importante! Rende casa tua a prova di virus e batteri, e riesce ad eliminare questi indesiderati ospiti la dove un’attenta pulizia e disinfezione non riescono ad arrivare.

2. Quali sono i vantaggi?

Godere di un ambiente sanificato ogni giorno, sicuramente migliora la qualità della vita. Ma nello specifico, possiamo fare una lista:

–  Elimina virus, batteri, scorie;
–  Ripulisce l’aria da agenti inquinanti chimici;
–  Elimina gli allergeni;
–  Elimina i cattivi odori;
–  Riduce drasticamente il presentarsi di muffe e funghi.

3. Che tipo di sanificazione bisogna effettuare?

Le più conosciute e drastiche sono di due tipi: la sanificazione tramite ozono e quella tramite perossido di idrogeno. Vediamo le differenze:
Il perossido di idrogeno è conosciuto anche sotto il nome di “acqua ossigenata”. È una sostanza talmente innocua all’uomo che lo rende adatto anche ai “sanificatori improvvisati”, ma anche altrettanto efficace contro l’eliminazione di virus e batteri. La sanificazione tramite ozono invece richiede l’intervento di personale altamente specializzato, in grado di nebulizzare l’ozono nelle concentrazioni giuste. L’ozono inoltre risulta tanto efficace quanto corrosivo a contatto con alcuni materiali.
In ogni caso, per avere un risultato efficace, consigliamo sempre di rivolgervi ad uno specialista per una sanificazione preliminare degli ambienti!

4. Ogni quanto bisogna sanificare gli ambienti?

Per parlare di tempistiche, è bene considerare che gran parte della popolazione trascorre l’85% del tempo in luoghi chiusi, dove a volte il ricambio d’aria e la ventilazione non sono ottimali, favorendo la diffusione di agenti microbiotici: questo ci fa capire che bisogna prestare attenzione agli impianti di ventilazione e condizionatori d’aria.
Vale la pena considerare la sanificazione come attività costante, non solo effettuata in modo sporadico, in quanto potrebbe perdere di efficacia.

Ci sono anche dispositivi che opportunamente installati ci danno la possibilità di vivere in un’atmosfera pulita e confortevole, per il benessere di tutta la famiglia. Una vera e propria rivoluzione dell’aria pulita! Tramite dispositivi di ventilazione meccanica controllata si può avere aria pulita proveniente dall’esterno e purificata dalle sostanze rilasciate dagli elementi d’arredo, evitando proliferazione di muffe ed organismi microbiotici che ledono alla salute!
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